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Semi di girasole

semi di girasole

I semi di girasole hanno un gusto che ricorda molto i pinoli. Se, per esempio, volete mangiare la pasta al pesto, ma avete problemi di allergie o intolleranze alla frutta secca (spesso presente tra gli ingredienti del pesto pronto che si trova in commercio), potete farlo voi a casa usando i semi di girasole. Io li uso soprattutto per i piatti salati: nelle mie crocchette di riso vegan, per esempio, ma anche tostati sono ottimi per fare degli snack salati; si possono usare anche nel pane o per condire le insalate.

Questi semi sono ricchi di vitamine, in particolare della vitamina E. Questa vitamina è importantissima nella gravidanza, insieme all’acido folico (che deriva dalla vitamina B8), anch’esso contenuto nei semi di girasole. La Vitamina E è nota soprattutto per il suo potere antiossidante, grazie al quale combatte la produzione dei radicali liberi, responsabili dei processi di invecchiamento. Mangiare i semi di girasole quindi fa molto bene per mantenere la pelle giovane (una manciata di semi fornisce circa l’80% del fabbisogno quotidiano di Vitamina E). Attenzione però alla cottura: se è prolungata denatura la Vitamina E, rendendola quindi inutile per il nostro organismo. Meglio quindi mangiare i semi crudi o cotti brevemente (tostati va bene).
Consigli per l’acquisto
I semi di girasole si trovano un po’ dappertutto: sia nei supermercati che nei negozi di prodotti naturali, che nei banchi del mercato dove si vendono spezie sfuse. Una volta comprati, conservateli in frigorifero, perché irrancidiscono in fretta.

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