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pastiera napoletana

Corso di cucina on line: Pastiera napoletana light, giovedì 26 novembre

 

Il mio prossimo corso di cucina online in streaming Una pastiera napoletana light (alternative latte, zucchero e glutine) sarà giovedì 26 novembre, dalle 18:30 alle 21, sulla piattaforma Zoom.

La Pastiera napoletana è la pastiera… e non si tocca! Ma come si fa se uno non può mangiare burro, ricotta e zucchero?

Prezzo: 15 €. Vai in fondo alla pagina per conoscere le modalità di iscrizione.

 

In poche ore, da casa tua, puoi seguire questo corso di cucina di PASTIERA NAPOLETANA LIGHT sotto la guida esperta di Giorgio e Sara (napoletani di origine o per amore!). Leggi la loro storia qui sotto:

Come potrà una piemontese fare un dolce all’altezza della pastiera napoletana?

👩🏻‍🍳 Si è concluso magnificamente il contest per trovare chi mi aiuterà a fare la pastiera napoletana “insolita”, seguendo la tradizione di Napoli! Al di là di ogni aspettativa e dell’idea di partenza di trovare un candidato solo, saranno Giorgio e Sara ad aiutarmi! Con loro è scattato subito qualcosa di speciale, qualcosa che mi ha fatto capire che lavorare insieme a loro era la cosa giusta! La sfida della serata da vincere con voi durante il corso di cucina, insieme a Giorgio e Sara, esperti in pastiera napoletana 🍰, è farne una altrettanto buona (e saranno Giorgio e Sara a confermarlo!) ma senza latte, burro e ricotta e con pochissimo zucchero, per permettere a chi ha problemi con il latte, con la glicemia o a chi vuole mantenere la linea di non rinunciare al piacere di mangiare uno dei dolci più buoni del mondo.

Giorgio e Sara sono due amici appassionati di cucina, delle cose buone fatte con le mani e il cuore e che raccontano una storia. Circa 5 anni fa hanno deciso di creare insieme un blog (madamacolassion), dedicato soprattutto alle colazioni. Curiosando per i locali di Torino o dedicando ogni momento libero a fare ricette di torte e ogni altra delizia dolce o salata, si presentano qui sotto … e capirete perché sono così felice! (E grazie Giorgio per queste fantastiche foto!).

Giorgio si presenta

Mi piace farmi chiamare Monsu Barachin: sono piemontese dalla notte dei tempi, ma il cuore è partenopeo. Galeotta l’amicizia quasi ventennale con Francesco, ischitano di Casamicciola, i cui studi ingegneria mi hanno permesso di visitare e vivere Napoli negli anni nell’università e amarla come se fosse la mia città, tornando quasi una volta l’anno. Una città che è da sempre molto legata alla sua cucina, alla gastronomia e alla pasticceria e la regina di quest’ultima è proprio la pastiera di cui negli anni, grazie alla mia seconda famiglia ischitana, ho imparato soprattutto tre cose:

La pastiera si fa il Giovedì Santo, perché deve riposare e maturare e raggiungere il suo apice di sapore la domenica di Pasqua;

Fondamentali sono i profumi: quello della vaniglia, degli agrumi, della cannella e dei fiori d’arancio, che devono essere tutti presenti;

Migliori sono le materie prime e migliore è il risultato finale. E una tra le materie prime responsabili della bontà della pastiera sono le scorze candite: io le faccio in casa su ricetta ischitana, ma in ogni caso il consiglio è di prendere quelle candite artigianalmente. Qui la mia ricetta.

Sara si presenta

La storia della mia famiglia, come spesso accade, è persa tra frammenti di racconti e storie che ho ricostruito negli anni come un collage. Sono per metà “nordica” e per l’altra metà “sudista”. Mentre infatti mia madre è piemontese per ¾ e austriaca per ¼ (la mia bisnonna materna era infatti austriaca) mio padre è napoletano. I miei nonni paterni hanno vissuto metà della loro vita a Napoli, per l’esattezza in via dei Tribunali. Il misto di tradizioni e culture che nascono dall’incontro di due persone che vengono da luoghi diversi passa anche e soprattutto dalla cucina e le tavolate della mia infanzia erano un tripudio di gusti e profumi differenti. Erano i pranzi dai nonni con il bollito e le sue salse, i tajarin e il dolcetto; ma anche il timballo di pasta, il gattò di patate e gli spaghetti con le vongole veraci. E poi ci sono i dolci. Se a Natale a casa mia si fa lo Zelten (un dolce a base di frutta secca e spezie che affonda le radici nella tradizione austriaca) a Pasqua non manca mai la pastiera. Ed è mia mamma a prepararla, come la si faceva a casa dei miei nonni napoletani. Alcune cose di loro sono vive più che mai. La loro parlata che da bambina mi affascinava sempre, così musicale, elegante e nello stesso tempo, popolare. La loro casa, austera, con i mobili antichi, i candelabri, gli specchi e i grandi quadri a olio. E il gusto della Pastiera, spesso accompagnato dall’aroma del caffè che era sempre, misteriosamente, sul fuoco. Il gusto pieno, morbido e compatto in bocca, il profumo dell’acqua di fiori d’arancio e i pezzettoni di canditi che, a differenza della maggior parte dei bambini, io adoravo.

 

pastiera napoletana

 

Le ricette

Prepareremo da zero tutto quello che ci vuole, partendo dalla ricetta tradizionale della pastiera napoletana:

La pasta frolla e il ripieno (la farcia)

Tutti i trucchi per fare le arance candite con pochissimo zucchero

 

arancia candita

 

Perché non è il solito corso di cucina?

  • Per chi ha problemi con i latticini, niente paura: vedremo come sostituire burro e ricotta
  • Useremo farine senza glutine.
  • Sceglieremo dolcificanti alternativi allo zucchero che non hanno controindicazioni rispetto ad altri che si trovano spesso nei prodotti confezionati.

 

Può partecipare anche chi pensa di non saper cucinare?

La risposta è: assolutamente sì. Basteranno gli da cucina attrezzi che avete già a casa. Anche se vi sembra di avere poche cose, vedrete che basteranno! Niente paura: faremo tutto insieme, passo-passo dall’inizio, e durante la lezione potrete fare tutte le domande che volete. Vi sembrerà che La Cuoca Insolita sia a casa vostra, vi rilasserete e vi sembrerà quasi di essere usciti!

Se siete dubbiosi, guardate qualche foto dei corsi di cucina on line che sono già stati fatti:

Quanto costa e come iscriversi

Il corso di cucina sarà trasmesso in streaming tramite la piattaforma Zoom, via mail riceverete la lista degli ingredienti e il link per partecipare.
Prezzo: 15 €

Tutta la diretta del corso sarà registrata: potrai quindi rivedere la lezione ogni volta che vuoi!

Puoi iscriverti acquistando il biglietto online con carta di credito, con Satispay o con bonifico bancario. Trovi tutte le informazioni di seguito.

Acquista ora online!

 

Billetterie Weezevent

 

 

Puoi acquistare il corso anche con bonifico bancario o Satispay

Bonifico bancario (Intestatario – Elsa Panini, Banca Unicredit – IBAN: IT 72 D 02008 01109000105313480). Dopo aver effettuato il bonifico contatta subito La Cuoca Insolita via mail oppure telefonando e comunica il tuo nome e il destinatario del regalo.
– Tramite Satispay a La Cuoca Insolita cliccando qui. Dopo aver inviato il denaro tramite Satispay contatta subito La Cuoca Insolita via mail oppure telefonando per comunicare il tuo nome o il destinatario del regalo.

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